oggi inaugura inuit, la libreria/associazione culturale di cui fa parte anche alessandro.
oggi è anche il 51° compleanno della mia mamma... felicitaciones!
al prossimo iglù!
p
con il finale community 2 (che ovviamente straconsiglio A TUTTI), si conclude oggi il mio recupero delle serie tv 2010/2011 sui canali "normali": abc, cbs, nbc, fox e cw.
confermate le sempreverdi che ormai ho nel cuore
e le novità dell'anno scorso;
ho divorato in pochi mesi 5 anni + 7 anni di...
ho abbandonato per strada 2 titoli che non mi dicevano più nulla
*(brothers and sisters, ormai inguardabile, quest'anno l'hanno pure fatto fuori...)
in favore di novità (o no) tuttora in corso,
mentre sto per addentrarmi in altri brevi o lunghi-ssimi recuperi,
aspettando l'arrivo nei prossimi mesi di roba via cavo (un paio quest'anno un po' in ritardo).
ps: dopo rispettivamente 2 stagioni e 26 episodi, e 10 stagioni e 217 (218?) episodi,
quest'anno ci hanno lasciato 2 serie di cui non sentivamo più il bisogno da un po'...
*(di smallville, ormai inguardabile, ho seguito solo alcuni episodi "davvero divertenti"...)
ok, è stato lungo e divertente... alla prossima!
p
oggi sono 4 anni dal mio "primo contatto" con un maschio...
ah... le donne?! chi?!
a domani!
p
ps: no, non ho sentito nè mia madre nè mia sorella.
in mattinata/primo pomeriggio ho conosciuto il piccolo giulio, appena nato. dire che l'emozione è stata fortissima è riduttivo. la serata mi ha riservato la piacevole riscoperta di un vecchio *amico*: aperitivo, cena da lui, pausa-camminatona-confessioni con la mia sorellina, eppoi di nuovo a casa della persona di cui sopra. passare la notte in una stanza che non è la mia mi disorienta. non che uno possa lamentarsi di un'affascinante compagnia e della colazione a letto la mattina dopo, per dire.
roberto vecchioni ha vinto sanremo 2011. amen.
a domani!
p
me la sta schiacciando giuliano, svaccato sul mio braccio! ma lo lascio stare, per qualche altro minuto, prima di andarmene a dormire. in fondo, a quanto pare, oggi è (stata) la festa nazionale del gatto. da parte mia, lo amo sempre di più...
a domani!
p
mi ero ripromesso di non parlarne, di non pensarci, di far finta di niente... gli ho mandato un sms, va bene così.
per fortuna, a distrarmi un po' - nel pomeriggio - c'è stata forse la lezione più bella del corso di fumetto avuta finora, coi mitici luca genovese e michele benevento. che dire... li amo! dopo i litri e litri di china e sudore versati, serata a spendere una fortuna al wolf (dire che non ci andavo da una vita è riduttivo) con le compagnucce monica e silvia... speriamo di essere di più, la prossima volta!
poi tranquillamente a casa con un giuliano superassopito, computer, tè e cougar town, e tra poco a nanna...
a domani!
p
e tante grazie alla sua mamma e al suo papà...
post da 13enne per concludere degnamente un mese di merda.
il 2011 comincia bene...
a domani!
p
il film di oggi (1)
non mi soffermerò sulla polemica generata in rete per via del titolo-non-titolo, perché sinceramente il film mi è piaciuto talmente tanto che posso sorvolare anche su certe sottigliezze. dagenham, inghilterra, 1968: le donne impiegate nella cucitura degli interni delle automobili ford chiedono alla fabbrica lo stesso trattamento economico degli uomini. è l'inizio di una traversata che - capeggiata dal personaggio della hawkins - le porterà ad affrontare pregiudizi e ostacoli insormontabili, con piccole sconfitte e qualche dolore emotivo, ma che allo stesso tempo le farà entrare nella storia contemporanea (quella che non si studia a scuola, ma quella che secondo me andrebbe approfondita di più). sarà perché amo gli anni '60 e '70, sarà perché a un certo punto citavano david frost (se non avete visto frost/nixon fatelo subito!), o perché per un momento hanno allargato la protesta anche in quel di liverpool (!!!), ma io questo we want sex l'ho veramente amato! oltre alle riprese "fictional", cole usa anche video di repertorio, e nei titoli di coda, ci sono dei brevi interventi delle vere protagoniste degli scioperi decisivi di quel periodo. anche se la regia sembra a tratti sconclusionata e confusa, si esce dal cinema con una bella sensazione addosso, grazie alle canzoni della colonna sonora e ai personaggi ottimamente caratterizzati (sì, nonostante certe "prevedibilità"). applausi.
il film di oggi (2)
proprio ieri parlavo di john krasinski, e dopo essermi documentato un po'... ho recuperato il suo primo e (finora?) unico film da regista (tratto dal libro di david foster wallace), in cui si ritaglia anche un monologo importante sul finale. l'attore di the office è infatti interprete, insieme a decine di altri colleghi del piccolo schermo, di questi 80 minuti di chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere. in che modo gli uomini percepiscono l'emotività e la sessualità femminile? lo scopriamo attraverso la storia di una ragazza che ne intervista tanti, troppi, per una ricerca universitaria: uomini della sua vita, amici, conoscenti, sconosciuti... ognuno con i propri problemi, le proprie stranezze e le proprie argomentazioni. per essere un'opera prima, mi inchino sinceramente davanti ad una regia coraggiosa, che osa, che conosce il mezzo cinematografico da un punto di vista non prettamente commerciale, ma che anzi gioca con tutti gli elementi che ha a disposizione: scene mozzate, dialoghi invertiti, messe in scena teatrali, dialoghi lunghissimi e quasi senza capo nè coda, una costruzione non sequenziale degli avvenimenti. la voglia di rivederlo magari tarderà ad arrivare, ma il bisogno di farlo si farà sempre più urgente. complimenti.
a domani!
p
ps: oggi il blog compie SEI anni! tanti auguri a me!
in mattinata il ritorno del mio secondo, grande recupero del 2010 (insieme a mad men) con l'inizio di 30 rock anno 3. baldwin e jordan un po' ingrassati, specie il secondo. ma continuo a ridere tanto, sicchè va bene...
nel pomeriggio, mentre ero con little andrea scorgo in lontananza big andrea che non vedo da una vita, gli mando un messaggio, mi richiama e mi conferma che s'è fidanzato con quel suo amico che si vedeva che stavano tanto tanto bene insieme e ci si domandava "perché non si fidanzano?"... ecco. ci si vede la prossima settimana per chiacchierare dei mesi in cui ci s'è persi di vista. pare.
poi dopo il bimbo telefonata di norman e conversazione di 20 minuti. le cose che odio da una persona che adoro: parlare al telefono, per strada, e per un tempo superiore al minuto e 10 secondi (mia soglia di sopportazione).
in serata, finalmente pizza a casa per la cena/festa di *compleanni* di francesca ed alice, in ritardo giusto di quel paio di mesi. eppoi era tanto che noi coinquilini (con le recurring laura e sabrina) non stavamo tutti insieme... anche se la visione (per me distratta, disinteressatissima e divertitissima) de l'esorcismo di emily rose su rete4 potevamo risparmiarcela...
a domani!
p
ps: sono ancora incazzato per il conto salatissimo e la proprietaria scorbutica e non mi va di dare altre spiegazioni, comunque magari in quel posto non ci tornerò mai più. neanche per i 40 anni di laura e luca...
basti sapere, però, che la vacanza è stata magnifica, perfetta per festeggiare i 30 anni di laura... ci siamo divertiti, abbiamo girato un sacco, scoperto molte cose, riso come dei pazzi, mangiato tante schifezze quante normalmente si mangiano in un mese... l'impressione di essere in un paese "civile" (nonostante l'assenza del bidè) ci ha accompagnati per i 4 giorni di permanenza (la pioggia, invece, solo per 2: il primo e l'ultimo... ma l'ho amata, così come ho amato il rapporto che gli inglesi hanno con la pioggia): musei gratis, bus in orario, poca formalità in ambiti in cui qui sarebbe richiesta (vedi il tizio col torsolo di mela alla reception del tate, o la tipa che faceva calzini a maglia alla cassa del fact - dove domenica siamo andati a vedere in *anteprima italiana* il magnifico the social network).
e poi kevin, il mitico kevin che ha sbaragliato i rischi di un ospite incerto da couchsurfing col solo modo di parlare e di porsi... brutto come la morte, eh... ma troppo troppo simpatico! ricorderemo sempre questo dialogo: io "kevin, repeat after me... my brother", e lui "me brotha"! abbiamo riso mezz'ora... eh, sì... perché l'inglese che parlo io è praticamente americano (grazie, how i met your moher & co...), e lì invece è ancora più stretto che (mi dicono) a londra! nel nord-ovest dell'inghilterra, infatti, parlano praticamente con un accento che è a metà strada tra lo scozzese e l'irlandese! incomprensibile (credo che la parola che abbiamo detto di più sia stata "sorry?", per chiedere di ripeterci la domanda!), ma bellissimo...
il nuovo lavoro di david "fight club" fincher è sostanzialmente la storia della nascita di facebook, dall'egoistico punto di vista del suo ideatore principale, mark zuckerberg. l'intreccio è costruito quasi come un thriller, su 3 piani temporali diversi: la storia principale, e 2 dei processi più importanti che hanno riguardato l'appropriazione dell'idea. i fatti, documentati dalla stampa, dovrebbero essere già più o meno noti allo spettatore attento, e la regia di fincher lega indissolubilmente i bisogni emotivi dei personaggi alle motivazioni economiche di determinati passaggi, rendendo in particolare la scena finale un vera spirale claustrofobica. e solitaria.
ps: in serata, visto ritorno al futuro in hd per i festeggiamenti del 25o anniversario. non c'è niente da fare, è e sarà sempre il film perfetto.
cara sally,
oggi a buenos aires si sposa mia cugina (una delle figlie dello "zio cattivo").
also, altre 10 cose che (forse) non sapete di me:
cara sally,
oggi compio gli anni per la ventiseiesima volta.
la cena-festa è appena finita, e nonostante sia stato molto molto bene, in un'atmosfera rilassata e rilassante come quella di casa mia, coi miei amici e i miei coinquilini, sento un retrogusto amaro. dolceamaro. ne parlavo poco fa con laura: probabilmente sono abituato a dare troppa importanza al mio compleanno, ma è solo perché la sento davvero come l'unica festa che valga la pena di festeggiare (mia come degli altri, sia chiaro). l'unico giorno in cui ti è permesso essere un po' egoista, in cui puoi pensare un po' di più a te stesso fregandotene degli altri, senza sentirti in colpa. e in effetti è stato proprio quello che ho fatto: la cena l'ha preparata daniele, e ho fatto portare da mangiare un po' a tutti, così da non dover muovere un dito, o quasi (aprire i sacchetti di patatine, tagliare il formaggio e la mortadella a cubetti, eccetera...). tutto questo preambolo per dire cosa... il dolceamaro dato dal fatto che niente può mai andare come uno desidera; sensazione che oggi si è palesata con il mancato salutino di due amici lontani, della mia vita precedente, e dall'assenza - stasera - di una persona in particolare che l'anno scorso c'era, ma che stavolta ho preferito non invitare, per evitare di farmi del male gratuito e blablabla.
perché la nostra vita è condizionata dalla presenza o dall'assenza di determinate persone?
poi ci sta che uno venga a dirmi "hey, smettila con queste pippe... è un giorno come un altro!". ed io risponderei "no. per me no".
a domani!
p

