lunedì 29 novembre 1999

ventisei


26cara sally,
oggi compio gli anni per la ventiseiesima volta.
la cena-festa è appena finita, e nonostante sia stato molto molto bene, in un'atmosfera rilassata e rilassante come quella di casa mia, coi miei amici e i miei coinquilini, sento un retrogusto amaro. dolceamaro. ne parlavo poco fa con laura: probabilmente sono abituato a dare troppa importanza al mio compleanno, ma è solo perché la sento davvero come l'unica festa che valga la pena di festeggiare (mia come degli altri, sia chiaro). l'unico giorno in cui ti è permesso essere un po' egoista, in cui puoi pensare un po' di più a te stesso fregandotene degli altri, senza sentirti in colpa. e in effetti è stato proprio quello che ho fatto: la cena l'ha preparata daniele, e ho fatto portare da mangiare un po' a tutti, così da non dover muovere un dito, o quasi (aprire i sacchetti di patatine, tagliare il formaggio e la mortadella a cubetti, eccetera...). tutto questo preambolo per dire cosa... il dolceamaro dato dal fatto che niente può mai andare come uno desidera; sensazione che oggi si è palesata con il mancato salutino di due amici lontani, della mia vita precedente, e dall'assenza - stasera - di una persona in particolare che l'anno scorso c'era, ma che stavolta ho preferito non invitare, per evitare di farmi del male gratuito e blablabla.

perché la nostra vita è condizionata dalla presenza o dall'assenza di determinate persone?

poi ci sta che uno venga a dirmi "hey, smettila con queste pippe... è un giorno come un altro!". ed io risponderei "no. per me no".

a domani!

p

2 commenti:

  1. tanti auguri pepy!!!
    oscar

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  2. Ups! sono stato via questo weekend e fino ad oggi non sono riuscito a leggerti. Auguri in ritardo, 26... che giovane.

    Besos.

    PS. y ya te lo digo yo, el día del cumpleaños es un día como cualquier otro, pringao :-P

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