lunedì 29 novembre 1999

liverpool, baby!

cara sally,
non starò qui a scrivere troppo, nei minimi particolari.


basti sapere, però, che la vacanza è stata magnifica, perfetta per festeggiare i 30 anni di laura... ci siamo divertiti, abbiamo girato un sacco, scoperto molte cose, riso come dei pazzi, mangiato tante schifezze quante normalmente si mangiano in un mese... l'impressione di essere in un paese "civile" (nonostante l'assenza del bidè) ci ha accompagnati per i 4 giorni di permanenza (la pioggia, invece, solo per 2: il primo e l'ultimo... ma l'ho amata, così come ho amato il rapporto che gli inglesi hanno con la pioggia): musei gratis, bus in orario, poca formalità in ambiti in cui qui sarebbe richiesta (vedi il tizio col torsolo di mela alla reception del tate, o la tipa che faceva calzini a maglia alla cassa del fact - dove domenica siamo andati a vedere in *anteprima italiana* il magnifico the social network).
e poi kevin, il mitico kevin che ha sbaragliato i rischi di un ospite incerto da couchsurfing col solo modo di parlare e di porsi... brutto come la morte, eh... ma troppo troppo simpatico! ricorderemo sempre questo dialogo: io "kevin, repeat after me... my brother", e lui "me brotha"! abbiamo riso mezz'ora... eh, sì... perché l'inglese che parlo io è praticamente americano (grazie, how i met your moher & co...), e lì invece è ancora più stretto che (mi dicono) a londra! nel nord-ovest dell'inghilterra, infatti, parlano praticamente con un accento che è a metà strada tra lo scozzese e l'irlandese! incomprensibile (credo che la parola che abbiamo detto di più sia stata "sorry?", per chiedere di ripeterci la domanda!), ma bellissimo...


un viaggio che consiglio a tutti, un'esperienza da ripetere al più presto!

il film del mese (visto a liverpool)
The-Social-Network-teaser-poster


il nuovo lavoro di david "fight club" fincher è sostanzialmente la storia della nascita di facebook, dall'egoistico punto di vista del suo ideatore principale, mark zuckerberg. l'intreccio è costruito quasi come un thriller, su 3 piani temporali diversi: la storia principale, e 2 dei processi più importanti che hanno riguardato l'appropriazione dell'idea. i fatti, documentati dalla stampa, dovrebbero essere già più o meno noti allo spettatore attento, e la regia di fincher lega indissolubilmente i bisogni emotivi dei personaggi alle motivazioni economiche di determinati passaggi, rendendo in particolare la scena finale un vera spirale claustrofobica. e solitaria.


a domani!

p


ps: in serata, visto ritorno al futuro in hd per i festeggiamenti del 25o anniversario. non c'è niente da fare, è e sarà sempre il film perfetto.

1 commento:


  1. Ueeeh!!! Bentornato!!! qué bien el viajecito! Mi fa piacere ti sia divertito caro.
    Il film allora lo raccomandi, giusto? Lo si andrà a vedere forse nel weekend. Appena torna M. da me glielo propongo.

    baci

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