lunedì 29 novembre 1999

laundry

cara sally,
la parola inglese mi piace molto, e "bucato" - in italiano - si presta a più significati.


questo per dire che, di solito, sono un tipo molto metodico. ho le mie abitudini, i miei riti e i miei ritmi. mi piace andare in bagno e uscirne lasciandolo intonso, come se non ci fossi andato, o lavare i piatti appena dopo aver finito di mangiare. queste, però, sono cose che riguardano la collettività di questo appartamento.
se mi metto a pensare alle cose solo mie, invece, purtroppo la situazione è ben diversa. la parola d'ordine, in questo caso, è "procrastinare" (anche qui, forse il termine non è il più adatto, ma mi piaceva): la mia stanza, in particolare, è uno schifo, benchè apparentemente in ordine, con cumuli di polvere ovunque. e poi c'è lui... il bucato! se c'è una cosa che mi scoccia spesso fare è il bucato! scegliere cosa mettere in lavatrice e cosa no, cosa è più urgente e cosa no, cosa mi serve e cosa no... madonna, che palle! poi bisogna stenderlo e, ahimè, ritirarlo (se vivessi da solo lo lascerei sullo stendino fino all'arrivo del bucato successivo). c'è chi lo ritira con grande diligenza, piegando i panni mentre li toglie dallo stendino. io no. faccio una montagnona di tutto (lenzuola e asciugamani sotto a fare da base, poi pantaloni e magliette, e poi mutande e calzini), senza piegare, e metto sul letto. poi aspetto di aver voglia di piegare tutto per bene e mettere nell'armadio. e sono quasi le 4 di mattina e il bucato che ho ritirato a mezzogiorno è ancora lì che mi fissa. quando lo sistemerò? solo il tempo potrà dirlo...

intanto, in grey's anatomy 7x04, frances conroy ha sfondato la vetrina di una lavanderia a gettoni perché voleva uccidere il marito che era dentro a fare il bucato alla sua nuova, giovane amante. nonostante la sua solita, grande prova d'attrice, però, il momento più alto dell'episodio è stato un altro...
vlcsnap-2010-10-16-03h45m30s28

a domani!

p

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