cominciamo da qualcosa che volevo riportare qua da un po'.
ovvero da quando ho comprato il tè di marca.
il signor lipton ci tiene ad informarci che, acquistando il suo tè, aiutiamo il kenya. sul retro di ogni bustina, infatti, c'è un'informazione importante che risponde alla domanda "compro lipton, e i miei soldi dove vanno?".
vediamolo nel dettaglio:
1. 21 scuole gratuite per i figli di coltivatori di tè
2. 34 centri sanitari gratuiti per i lavoratori delle piantagioni e per le loro famiglie
3. già 500.000 alberi di specie locali piantati
4. il 98% dell'energia impiegata nelle piantagioni proviene da fonti rinnovabili
ora, io non so se crederci, se far finte di niente, o cosa... anche perché poi la bustina insiste sulla linguetta, che non puoi fare a meno di leggere perché devi raggiungere il cazzo di sacchetto:
- più del 50% del tè in questa bustina proviene da piantagioni certificate da rainforest alliance
madòòò... ma sai la mafia?! certo che però la differenza con il tè del discount si sente... quando ho aperto la scatola mi hanno assalito una serie di profumi di aromi chimici che lèvati.
recuperata questa impellente informazione di servizio, passo ad illustrare la mia giornata, che è cominciata col deposito di ben 150euro sul mio conto, visti i 20 che erano rimasti. fortuna che la prossima settimana arrivano gli altri, altrimenti invece che a liverpool vado in kenya a lavorare per lipton.
grande infornata di telefilm*, solo un paio d'ore col bimbo, eppoi... il ritorno di un personaggio di cui non sentivamo parlare da tempo... elena! l'ho incrociata ai giardini margherita, siamo rimasti per un aperitivo che non so se poi alla fine si farà ma vediamo intanto dobbiamo aggiornarci non si è ancora capito di cosa. mi ricordo solo che si era stuprata le sopracciglia. mi capita poco spesso o quasi mai (facciamo finta che siano la stessa cosa), ma stavo per addormentarmi sul 39, di ritorno a casa... eppure mi pare di dormire già abbastanza! torno a casa convinto che non ci fosse nessuno e invece trovo il bagno occupato (come ogni volta che torno a casa e mi serve il bagno) dalla sorella di alice, di passaggio dopo il lavoro. la serata doveva prevedere una bella chiacchierata con giancarlo, appena tornato da latveria, eh no... bratislava, ma è rimandata a domani (che dovevo scopare, ma tanto anche quello è rimandato visto che mi sono tornate sul corpicino le care amichette che ho conosciuto un paio d'anni fa. sì, loro).
eppoi, guardando la nuova raising hope, mi sono imbattuto in questa:
amo questa donna.
gran giochi con giuliano, che s'è appropriato del mio leoncino di peluche, e ora nanna.
a domani!
p
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