cara sally,
come tutti gli anni, la fine di agosto e l'inizio di settembre segnano una specie di spaccatura. in me, in chi mi circonda. nell'umore, nelle situazioni.
la giornata è cominciata con la telefonata di carola, che mi comunica la ripresa del baby-english-tutoraggio (bell'acronimo! "che lavoro fai?" "il bet!") lunedì. segue telefonata disperata a mia madre per il forzato anticipo di una settimana nel pagamento dell'affitto, vista la partenza dei piccioncini per la sicilia (è alice a pagare l'affitto dal suo conto). cotanta chiamata probabilmente non sarebbe stata neanche così necessaria: l'improvviso e breve ritorno pomeridiano di francesca mi ha riportato una valanga di denaro che dovevo riavere, tra la quota di internet e i vaccini di giuliano. poi cocacola (e muffin) al bar con laura e giancarlo, incontro casuale con francesca schirò, raccattamento di ale e visione di urlo con james franco al rialto. più pedagogicamente interessante che bello, secondo me (proprio per com'era strutturato), ma a un film con jimbo e jon hamm insieme si può pedonare tutto. visibilio. poi, giretto veloce all'aperitivo gayo per risalutare gli amichetti e pizza+film a casa, con ale. gocce d'acqua su pietre roventi mi ha messo un'ansia e una tristezza addosso che non riesco a descrivere con precisione. certo, vederlo con lui che accarezzava giuliano a 2 millimetri da me non credo migliorasse la situazione.
a domani!
p
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