stasera sono uscito dal cinema con una sensazione strana.
era tanto che non la provavo...
il film di oggi
dopo il magnifico appuntamento a belleville, torna sylvain chomet con l'adattamento di una sceneggiatura inedita di jaques tati, fondendo il suo talento con la malinconica poesia del maestro (che conosco di fama, ma di cui in realtà non ho mai visto nulla). il viaggio di tatischeff, da parigi a londra, fino ad edimburgo, è anche il viaggio della sua piccola ammiratrice alice, che filtra il mondo attraverso le illusioni della magia. la vita le regalerà il più bello dei finali, lasciandole però un sapore dolceamaro. le risate, infatti, non sono eccessive (come accadeva col lavoro precedente), e i dialoghi sono pressapoco inesistenti. ad accompagnarci nel racconto ci sono le magnifiche musiche e i paesaggi umidi e acquerellati in maniera sublime. il film ci ricorda di quanto ci illudiamo che determinate persone possano fare la differenza nella nostra vita. e magari la fanno, anche senza i trucchi. bellissimo.
a domani!
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